Forse non ci si pensa ma, in fondo, il proprio profilo non è così diverso dal proprio curriculum. Perchè, in qualche modo - seppure per ragioni diverse - entrambi servono come "vetrina", biglietto di presentazione che dovrebbe farci "scegliere" e incontrare l'anima gemella: per un colloquio in un caso, per un primo appuntamento, cominciando dai primi contatti per messaggi, nell'altro.
E, d'altra parte, quando sei tu a guardare la lista delle "persone proposte", in fondo ti muovi esattamente come chi cerca un profilo, la persona giusta per quel posto (non di lavoro ma dentro il tuo cuore) che ora è vacante: passi del tempo a vedere le schede, pensando a quanto - quello che stai leggendo - ti piace o ti potrebbe corrispondere realmente, al di là del livello di affinità di coppia mostrato.
Insomma, le stesse strategie consigliate a chi cerca un nuovo lavoro si possono applicare quando si cerca l'amore on line.
La lettera di presentazione è fondamentale e deve accompagnare il tuo curriculum = nella ricerca del partner diventa il tuo primo messaggio di contatto: deve essere personalizzata, mirata proprio per quella persona a cui stai scrivendo. I copia-incolla per tutti sono poco efficaci e rischiano di venire più facilmente cestinati: in questo caso, addio anima gemella che avresti potuto incontrare...
Il colloquio di lavoro = che arrivi velocemente o (opzione che in generale sconsigliamo) dopo una lungo periodo di scambio di messaggi e telefonate, il primo appuntamento è solo un momento in cui entrambi si valuta se - reciprocamente - ci si piace. Così come avere un colloquio non significa avere un lavoro, così il primo appuntamento significa solo che ci si vede di persona per valutare se ci sono le basi per prolungare la conoscenza. L'idea dell'anima gemella insomma è ancora solo una idea di possibilità: tutta da cominciare a verificare.
Ecco alcune strategie da non dimenticare mai.
Esiste un solo curriculum da inviare a tutti in modo indifferenziato? E' questo uno dei primi errori segnalati nei siti di ricerca del lavoro. Tutte le esperienze e la formazione e gli altri elementi del CV vanno modulati, integrati, impostati a seconda del lavoro che cerchi e dell'azienda a cui lo stai inviando, per sottolineare ed evidenziare in modo mirato quello che a loro potrebbe interessare di più, per il ruolo che cerchi. Lo stesso vale per il proprio profilo: va arricchito di tutti gli elementi che ti rappresentano. Non deve essere troppo lungo ma neanche eccessivamente sintetico. Deve essere curato nel linguaggio e nella forma. Ovviamente, poichè il profilo non è un curriculum vitae, gli aspetti più presenti saranno non quelli professionali ma quelli più attinenti alla normale vita quotidiana, alle tue passioni ed emozioni.
Chi cerca un lavoro non si limita ad inviare un solo curriculum, a contattare una sola azienda. Ne manda, personalizzandoli, seguendo i ruoli lavorativi che gli interessano e le aziende in cui gli piacerebbe lavorare. Idem nella ricerca on line: l'approccio deve essere lo stesso. Fino a quando non si è individuata una persona che davvero ha le caratteristiche di diventare giusta, che potrebbe essere forse la tua anima gemella, e si è quasi - in termini lavorativi - all'ultimo colloquio, quello che precede la firma del contratto o l'accordo definitivo, è bene continuare ad inviare messaggi, a provare a contattare nuovi profili, ad avere nuovi colloqui.
Messaggi personalizzati, non troppo corti nè troppo lunghi, che non dicono le stesse cose già presenti nel tuo profilo (ma naturalmente quegli elementi si possono invece ampliare, spiegare, motivare) richiedono un maggior impegno nella loro scrittura ma hanno più probabilità di essere letti fino alla fine e apprezzati: il che è il primo passo per una prima risposta. L'altra persona va "agganciata", inclusa. In fondo stiamo parlando con lei, non con il vuoto.
E, al momento del colloquio, l'importante è fare una bella impressione. Non si deve fare nulla di che, in realtà, se non essere semplicemente se stessi: ma in modo curato. Curato l'abbigliamento, gentili i modi. L'ascolto è apprezzato così come il dialogo (che quindi devono essere alternati ed equilibrati); meglio non parlare male di momenti del tuo passato, di altre relazioni o argomenti spiacevoli.
Quando ci si incontra per il primo appuntamento e ci si piace, ed entrambi si decide di proseguire nella conoscenza, questo è il momento in cui si comincia a fare davvero sul serio. Nel lavoro diventa l'assunzione con periodo di prova. Significa che entrambi si è interessati e ci si dà il tempo di conoscersi veramente. In questo periodo, quindi, è giusto non proseguire nella ricerca, non cercare nuovi contatti. E' importante dedicarsi: per capire se il tempo ci conferma la piacevolezza, se ci si innamora e se quella persona che ci piace diventa - in altri termini - anche per noi la nostra "anima gemella". Se tutto va come previsto, significa che abbiamo finalmente incontrato l'amore. Si tratterà di prendersene cura, farlo crescere. Se non succederà, il "periodo di prova" si concluderà senza conferma dell'assunzione. E allora si potrà rimettersi alla ricerca (anche, perchè no, magari cercando di capire cosa non sia "funzionato" nell'esperienza appena conclusa, in modo da farne tesoro per la prossima occasione).