Per molti, il primo appuntamento - proprio per il fatto di essere il primo appuntamento - genera sentimenti ambivalenti di piacere, desiderio ma anche ansia e fuga. Da una parte non si vede l'ora di incontrare la persona con cui si è già parlato al telefono e che abbiamo scelto di conoscere di persona proprio perchè quei primi scambi ci sono piaciuti; dall'altra si intrufola un po' di "ansia da prestazione" o semplicemente il timore di non piacere, che l'altro non ci piacerà. Non è una questione di timidezza ma è proprio il rimando di una sorta di "primo appuntamento al buio" (anche se ci si conosce già, appunto, e ci si è già scambiati le foto e quindi definirlo "al buio" è in realtà improprio). "Il primo incontro di persona, il primo vero appuntamento, fa fare un salto importante nella qualità della relazione - spiega Anna Maria Cebrelli, l'esperta di relazioni di PARSHIP.it -: si passa da una situazione virtuale e piacevole ad una reale, con tutte le sue incognite".
Come fare per superare l'eventuale imbarazzo e timore del primo appuntamento per poi arrivare finalmente al secondo, al terzo e così via? "In primo luogo è fondamentale ricordarsi che non si tratta di fare una scelta definitiva: non è decidere se quell'uomo o quella donna sarà "la persona giusta della tua vita" ma semplicemente è un momento per comprendere se ci si può piacere in senso lato, se - trovandosi uno di fronte all'altro - si mantiene la gradevolezza nel parlare, si valuta se ci interessa approfondire la conoscenza. Insomma - specifica la Love&Single Coach di PARSHIP - non è il momento giusto per capire se potrà essere amore. Talvolta, naturalmente, può essere così: un incontro di persona può essere dolcemente fatale. Ma non è la regola, anzi: di norma il sentimento nasce piano, l'attrazione si conferma negli incontri successivi. La tensione e le aspettative del primo incontro sono particolarmente alte rispetto al solito per tutti: e questo non facilita una vera comprensione".
Ogni problema porta in sè una sua soluzione. Ecco cinque strategie facilmente adottabili per ritrovare sin da subito serenità e piacevolezza in un primo incontro.
Arrivare ad un primo appuntamento trafelati, di corsa, non aiuta certo a rilassarsi. Se si è stanchi da una giornataccia di lavoro neanche. Meglio prevedere di arrivare sufficientemente riposati, e senza fretta. Darsi prima qualche coccola; dormire a sufficienza la notte precedente, prendersi il tempo per fare una pausa prima di andare.
Come abbiamo già detto, un primo appuntamento in realtà non è "il primo appuntamento" ma solo un momento per capire se hai voglia o no di continuare la conoscenza. Mantieni la consapevolezza sul fatto che è solo un caffè, una cena, una passeggiata con una persona che forse non ti piacerà davvero. Non c'è niente da dimostrare, puoi essere tranquillamente te stesso/a. Se ti serve, prima fatti una doccia rilassante oppure respira profondamente e lungamente, per rilassarti.
Vale soprattutto per le donne ma è una buona prassi per chiunque: al primo appuntamento si arriva dopo essersi scambiati il numero di telefono ed essersi parlati al telefono. Elementi che andranno "affidati" ad un amico o un'amica: è importante che ci sia qualcuno che sa che stai uscendo e con chi.
Magari hai saggiamente fissato un primo appuntamento con caratteristiche "veloci": un caffè, un aperitivo. Oppure la situazione scelta, ad esempio una cena, richiede un tempo di svolgimento più lungo. La serenità, in questi casi, è sapere che - seppure con gentilezza, tatto e sempre il rispetto dell'altra persona - è tuo diritto andartene quando vuoi, o comunque velocizzare. Un impegno può arrivare improvvisamente; in questo potrebbe magari aiutarti qualcuno che conosci, facendoti fare una telefonata che puoi o meno accettare.
Chi si piace, piace di più anche agli altri. La giusta dose di autostima diventa un buon catalizzatore di altre persone positive. E un'attitudine fiduciosa consente che le cose succedano: intanto intorno a sè e poi dentro di sè. Si diventa come calamite in grado di catalizzare situazioni positive, incontri positivi. Un atteggiamento di sfiducia non aiuta; al contrario, con uno sguardo sereno e fiducioso si ha la capacità di riconoscere chi potrebbe essere davvero giusto per noi.
E buon primo appuntamento!